Sulle bancherelle sono stati esposti libri d’ogni tipo, e l’interesse dei lettori si è spostato, per una volta, dai soliti “grandi nomi” che solitamente echeggiano altisonanti sugli scaffali delle librerie a generi particolari o autori meno noti.
Infatti, a parer di molti, passeggiare all’aria aperta, oltre che una corroborante attività, consentirebbe di trovare il tempo di sbirciare più in profondità, scovando libri o volumi che, a prima vista, non si sarebbero presi in considerazione.
Note positive anche per la piccola editoria torinese, che ha avuto la possibilità di emergere grazie a bancarelle in cui i loro autori erano gli unici veri protagonisti.
Le loro produzioni variano da saggistica dell’area torinese a veri e propri romanzi, messi in vendita al prezzo di tre euro con la prospettiva di un giudizio critico e costruttivo da parte dei primi lettori.
Un successo insperato per un’interessante manifestazione che, causa ristrettezze economiche, aveva perfino corso il rischio di saltare. Ma l’intraprendenza e la passione per la letteratura hanno avuto la meglio, concedendo a tutti i lettori torinesi e a ogni singolo turista una giornata all’insegna dei libri e della buona compagnia.
Filippo Munaro












