Dopo aver inaugurato lo scorso 28 maggio una mostra al Sicilia Fashion Village di Agira – Enna – con un vernissage di body painting e una performance di tutto successo, Paola Epifani, in arte Rabarama, scultrice e pittrice romana di fama internazionale si trasferisce in Toscana, per una prima assoluta curata da Luca Beatrice, con la quale farà conoscere il significato della sua ricerca anche al pubblico fiorentino.
‘Tutte le popolazioni, da sempre, hanno scritto sulla pelle del corpo – spiega Rabarama: nel mio caso, il discorso della comunicazione si amplia, alla ricerca del senso della vita‘.
In Sicilia Rabarama ha scelto di esporre tre opere rappresentative. ‘Ognuna rappresenta un ciclo preciso, in questo modo il pubblico può avere una visione completa del mio lavoro.
In particolar modo le mie opere hanno a che fare con la figura umana e la sua pelle: io vesto i miei ominidi con codici specifici che sono espressione dell’interiorità umana, della sua ricerca sul senso della vita, drammatico, folle o positivo che sia. Lo stesso fanno i grandi stilisti che vestono le persone delle loro emozioni che vengono riversate nel tessuto e taglio dell’abito, nella forma e nel materiale dell’accessorio‘.
Un connubio tra arte e moda in cui protagonisti assoluti sono le vesti che ci caratterizzano come esseri umani: la pelle, esaltata da Rabarama separa l’esterno dall’interiorità e i vestiti, seconde pelli che indossiamo quotidianamente ci caratterizzano come persone.
Il prossimo 10 giugno Rabarama sarà a Firenze con quaranta mega statue – dei giganti praticamente – in marmo di Carrara e bronzo che campeggeranno fino al 30 settembre fra Palazzo Pitti, Boboli, il parco delle scuderie reali e le Pagliere e che hanno scatenato diverse polemiche sui veri motivi della sua presenza nella città toscana.
Rabarama ha ricevuto numerosi riconoscimenti sia in Italia che all’estero e ha partecipato a importanti manifestazioni internazionali, tra cui l’evento in collaborazione con Franck Muller a Ginevra (2007); la personale alla Fundacion Sebastian di Città del Messico (2005); la mostra al Museo d’Arte di He Xiangning a Shenzhen, nel museo d’Arte Contemporanea Millennium di Pechino e nel museo d’Arte Contemporanea di Shanghai (2004); il premio per la giovane ricerca artistica – Beijing International, alla Biennale di Pechino (2003); la personale alla Fondazione Palazzo Bricherasio di Torino (2001).
Sue opere sono conservate in collezioni e musei italiani ed esteri.
Di recente una sua scultura monumentale è stata acquistata dal Municipio della città di Shanghai, e collocata nella piazza su cui affaccia il palazzo del governo cittadino. È la prima opera italiana acquistata dal Governo Cinese.
Il prossimo 9 giugno e fino al 30 settembre 2011, Rabarama sarà a Firenze per una mostra curata dal grande critico Luca Beatrice.
In Sicilia, ad Agira Enna
dal 28 maggio al 28 luglio 2011
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