Fra questi, ad esempio, la facoltà di non considerare il voto di laurea a livello concorsuale in ambito pubblico, permettendo di verificare con prove adeguate la competenza negli ambiti utili alle diverse P.A.; altra conseguenza positiva potrebbe essere quella di vanificare i titoli conseguiti in modo “troppo facile”, annullando la connessione tra diplomi ottenuti durante la carriera nella P.A. e promozioni al suo interno.
Annullando il valore legale della laurea, inoltre, si darebbe piú rilevanza al prestigio e al valore dell’Ateneo in cui si é conseguito il titolo, basandosi sulle graduatirie e le valutazioni dell’Anvur, Agenzia nazionale di valutazione del sistema universitario e della ricerca.











