Maria Antonietta (finalmente) in una nuova veste

Pubblicato da Redazione Notizie.it il 14 luglio 2010 22:41
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Se come me nutrite passione e interesse per la figura della regina Maria Antonietta, vi consiglio di leggere una biografia piuttosto recente e soprattutto non stereotipata, in cui si nota chiaramente un maggior approfondimento critico sullo studio della donna oltre che della sovrana, e in cui vengono finalmente smontati alcuni falsi miti che da secoli continuano ad offuscarne, ingiustamente, l’immagine storica, a cominciare dalla celeberrima frase delle brioches che in realtà non uscì mai dalle labbra della sfortunata (e calunniata) regina.

Maria Antonietta L’ultima regina, edito in Italia da Rizzoli, ripercorre la vita privilegiata e infine spaventosamente sciagurata della moglie di Luigi XVI, dall’infanzia felice in Austria circondata dai numerosi fratelli e protetta da genitori amorevoli, al precoce matrimonio contratto a soli 14 anni con il quindicenne e timido Delfino di Francia, ai problemi con la soffocante etichetta di Versailles, all’amore impossibile per il conte svedese Axel di Fersen, fino agli ultimi tragici avvenimenti che travolsero la sua esistenza e che la condussero sul palco della ghiogliottina ad appena 38 anni, il 16 Ottobre del 1793.

L’autrice del libro, Evelyne Lever, studiosa di storia francese, dà fondo a tutta la propria sensibilità di donna per (ri)costruire l’immagine reale di Maria Antonietta, falsata da velenose calunnie e crudeli invenzioni in vita e post mortem, quelle medesime maldicenze che ebbero il potere di distruggerla fisicamente e umanamente, e che ne hanno oltraggiato persino il ricordo.

Basandosi su corrispondenze private e documenti ufficiali, dalla biografia della Lever emerge, sullo sfondo tormentato della Francia del XVIII secolo, il delicato ritratto di una regina, che pur non esente da colpe (chi non ne ha?), fu principalmente una donna troppo moderna per essere compresa nell’ambito di una società ancora fortemente maschilista e sessista.

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