Maria Antonietta d’Asburgo Lorena
giunse in Francia per sposare il Delfino Luigi XVI ancora giovanissima: aveva solo 14 anni.
Quando ci si riferisce alla sfortunata sovrana attribuendole frivolezza e leggerezza di carattere, occorrerebbe una maggior riflessione e tenere conto dell’età in cui essa fu costretta ad assumere su esili spalle ancora infantili responsabilità sconosciute e di immane portata; Maria Antonietta passò dall’infanzia al difficile mondo adulto con un salto troppo brusco, senza avere la possibilità di vivere l’adolescenza come gli altri coetanei.
Quattordici anni sono pochi anche per le principesse ed è comprensibile che la giovane sprizzasse voglia di vivere da ogni poro, ancor più per un carattere naturalmente allegro e vivace come il suo; l’esuberanza contagiosa con la quale Maria Antonietta aveva scardinato l’austerità della corte, si esprimeva soprattutto nella passione per il ballo, non tanto quello compassato e un po’ polveroso di Versailles, ma quello sfrenato, giovane e alla moda dei pubblici ritrovi.
Ogni volta che le riusciva, la fanciulla fuggiva dalla reggia opportunamente velata e si recava in un locale parigino per danzare anche tutta la notte, ma mascherata per non essere riconosciuta.
E il marito?
Per niente mondano, di abitudini semplici e sane, Luigi chiudeva un occhio e andava a letto presto.












