Il gioco delle bocce era uno dei passatempi preferiti di Luigi XIV, il re Sole.
Un giorno, dopo la solita partita, capitò che il sovrano fosse incerto sul risultato e nessuno dei presenti ebbe il coraggio di pronunciarsi in merito.
Ad un cero punto, per caso, si trovò a passare il conte di Grammont, che si avvicinò al gruppo di giocatori, e il re, approfittando del suo arrivo, gli chiese di giudicare il caso e di stabilire chi avesse fatto più punti;
“Sire, mi dispiace, ma avete perso” rispose immediatamente Grammont senza tanti giri di parole.
“Perché dite così, se ancora non sapete come stanno le cose?” replicò il re visibilmente indispettito.
“Maestà, - concluse il conte – se vi fosse stato il minimo dubbio, questi signori si sarebbero affrettati a darvi ragione”.












