L’Arsenale, Federazione Siciliana delle Arti e della Musica presenta gli Heimweh
questa sera al Palab di via del Fondaco-Palermo
sabato 25 e domenica 26 giugno sarà invece a Catania per il secondo meeting dell’isola
INGRESSO GRATUITO
‘Una terra riscopre la propria dignità quando comincia a pensarsi come espressione di una cultura originale e autonoma. Quando fa della propria identità un progetto di futuro aperto. Quando fa dei propri bisogni un Capolavoro’.
Su questo presupposto è nato L’Arsenale, libera federazione di musicisti e di arti e mestieri della cultura che vede nel territorio siciliano un unico laboratorio di indipendenza in cui sperimentare.
Subito prima dell’attesissimo secondo meeting dell’Arsenale, che si terrà a partire da domani sabato 25 giugno, a Catania, nella cornice monumentale del cuore verde della città, la splendida Villa Bellini e dopo il primo Meeting dell’Arsenale con gruppi, bands, musicisti etichette e produttori siculi, tenutosi a Palermo in quel del Nuovo Montevergini lo scorso maggio, l’imminente manfiestazione musicale avrà una preview a Palermo nei locali del Palab. Luogo deputato a casa palermitana, riconosciuta come dimora di tutte le musiche creative.
Ad esibirsi sarà il nuovissimo quartetto Heimweh, fresco di uscita (per volontà e capriccio e sotto l’egida di Improvvisatore Involontario) con il suo disco d’esordio Ragh Potato.
Il CD sta già raccogliendo unanimi consensi di critica – è tra i dischi consigliati da musicajazz.it nel mese di aprile – e viene presentato per la prima volta assoluta in Sicilia, a breve distanza dalla fortunata trasferta newyorkese della sua versione tascabile (il duo Popolla/Salerno).
Palermo e Catania sono due città simbolo anche per i due altri membri del quartetto: il palermitano Francesco Lo Cascio, vibrafonista residente da molti anni a Roma, e il catanese d’adozione Mario Paliano, batterista e percussionista, entrambi due autentiche istituzioni nel jazz sperimentale italiano con oltre 30 anni di carriera.
Il quartetto sarà presente anche al Meeting di Catania, assieme agli altri progetti di Improvvisatore Involontario (Naked Musicians, Soni Sfardati, Forthcoming e i Pocket Combo improvvisativi condotti da Francesco Cusa e Paolo Sorge) e alle decine di altri eventi in programma
Heimweh
Alberto Popolla, clarinet & bass clarinet – Francesco Lo Cascio, vibraphone & percussions – Alessandro Salerno, baritone classical guitar – Mario Paliano, drums & percussions
‘I musicisti sono perennemente immersi in un contrappunto che li vede affiorare di volta in volta con un ruolo diverso, per cui il protagonista non è necessariamente lo strumento a fiato, tradizionale voce narrante, ma ogni strumento è piegato a recitare come protagonista e subito a tacere, ad accompagnare oppure sostenere il percorso musicale del gruppo. Tutto questo è realizzato improvvisando. Non lo ritengo un merito, l’improvvisazione è solo una tecnica; in questo caso al servizio di grande musica’.
(dalle note di Eugenio Colombo per Ragh Potato)
a Catania – villa Bellini
SABATO 25
ore 17
Arena Libreria, dibattito pubblico.
“Partecipazione, condivisione ed autogestione per un circuito siciliano dell’arte e della cultura”. Intervengono L’Arsenale, Maria Giovanna Italia (Arci Catania), Alessandro Defilippo (La.Mu.Sa).
ore 18
- – Palco Cicciu Busacca – -
LIVE: VeiveCura, Francesca Cannatella, Mapuche, Colapesce, Black Eyed Dog
ore 19.15
- – Palco Danilo Dolci – -
LAVORO POETICO: Qo, di Salvo Basso con: Dina Basso, John Bonnar, Cesare Basile, Alessandro Salerno, Rosario Punzo.
ore 20.10
TEATRO: ‘Sangu Miu’ (primo atto di Rintra ‘U Cuòri – omaggio a Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti) di Giuseppe Massa con Simona Malato. Compagnia Sutta Scupa. Produzione A.C. Sutta ScupaTeatro Garibaldi alla Kalsa in collaborazione con C.S.O.A Ex Carcere
ore 21
- – Palco Danilo Dolci – -
LIVE: Froben, Locomotif, Oratio, Marlowe
TEATRO: ‘Uno schiaffo ti sveglia il secondo t’ammazza’, improvvisazione performativa su parole musica e colori progetto clandestino di Statale 114, con Simona Manuli, Elisa Marchese, Laura Zerbini, Sabrina Longo, Giada Russo.
LIVE: Dimartino, Gentless3, Entrofobesse, Ultravixen
POESIE di Ilenia Rigliaco, Stefania Licciardello, Giuseppe Calcagno, Biagio Guerrera
Prima, dopo e durante, blitz ed interferenze a cura di Improvvisatore Involontario, incursioni di Forthcoming e Heimweh.
VIDEO: Giovanni Tomaselli
INOLTRE:
Visual
Anymalfunction
ARTI VISIVE:
Not so Academic
Associazione Uber
Giuseppe Portuesi
Lelio Zuccalà
Roberta Venniro
Samantha Torrisi
Vera Carollo
Alessandra Saccà
Antonio Caia
Guido Gaudioso
Mariagrazia Pellegrino
Gaia Nicastro
Corrado L. Vasquez
Tiziana Nicolosi
Dorotea Casabene
Backstage Naftalina
Giovanna Marascia
Marco Giambrone
Laura D’Agate
Floriana Grasso
Monica Saso
Alice Sogna
Gianpiero Caldarella
Elena Ferrara
Alessandra Castronuovo
Rubina Baiunco
Valerio D’Urso
La ricchezza de L’Arsenale qualche post dal sito
Basterebbe guardare le centinaia di foto pubblicate sul web per capire cosa è successo. Le facce di ognuno di quelli che hanno attaccato l’uomo ragno nell’alto del Montevergini o la passione di Actarus che chiede scusa alla sua gente per non aver potuto fermare una natura che ci ricorda quanto possiamo essere arroganti, o quanto di sicuro lo sono i nostri governanti nello scegliere il profitto di pochi a danno del bene del mondo.
Basterebbe vedere le risate sulle facce di chi scarica amplificatori, monitor, quinte teatrali, chilometri di cavi. Anna che scrive le indicazioni a pennarello su grandi fogli di carta e gli incarichi di ognuno su quadratini di cartoncino da attaccare alle magliette.
Anna che mi viene incontro e mi dice: ‘tutto questo lo abbiamo fatto noi’, dove noi è quello che sappiamo, vogliamo e dobbiamo fare. Un noi che suona come una liberazione, tutta l’amarezza buttata fuori, la sensazione di avere il tuo lavoro fra le mani e poterne fare qualcosa, almeno per un pugno di giorni nella tua vita.
Basterebbe guardare gli occhi in quelle foto. Qualcuno ha pianto di nascosto e poi lo ha confessato a bassa voce al proprio vicino mentre ordinava un bicchiere di vino. Qualcun altro le lacrime se le è tenute fino a casa insieme ai cattivi pensieri. Cosa succede ora? Perchè lo sappiamo che adesso che abbiamo cominciato tutto diventa più difficile, ma la faccia e la pelle ce la continueremo a mettere con tante smorfie di coraggio e la vanga delle risate sotto il braccio.
‘A me oggi basta guardare quelle foto per riconoscere i volti di ognuno di noi e scoprire quelli di chi non conoscevo. Mi basta guardarle quelle foto per sapere che le cose che sognavo a vent’anni, il dolore che mi ha cacciato da questa terra, lo scherno dei siciliani da cortile, lo scirocco nell’anima, tutte quelle cose che un Siciliano si porta appresso ovunque scappi, sono la mia ricchezza. La ricchezza di ognuna di quelle facce nelle foto. La ricchezza che l’Arsenale ha da offrire a questa terra’
Meraviglie, miserie, vite, malavite, sorte e malasorte narrate nel soggiorno dell’Arsenale.
Perchè se il Mississippi è uno, nell’Isola i blues scorrono lungo tanti fiumi.
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