Quando Tito, figlio di Vespasiano, successe al padre e divenne imperatore di Roma, non godeva di buona fama, visto che molti lo consideravano solo un giovane viziato e scapestrato che sembrava poco adatto a ricoprire un ruolo politico tanto difficile come quello che gli era toccato in sorte.
Niente di più sbagliato.
Una volta salito al potere, Tito si rivelò un imperatore saggio, moderato e clemente; il suo regno durò poco, è vero, ma è il solo in cui non sia stata pronunciata neanche una condanna a morte.












