Sin dalle prime collaborazioni con i suoi “idoli”, Depero mirava a concretizzare la poetica Futurista dell’Arte che entra a far parte del quotidiano, che si concretizza nella vita di ogni giorno. Fortunato Depero andò avanti per la sua strada, rimanendo indipendente di fronte a un movimento di fatto ancora limitato alle sale dei musei, anticipando l’idea di “Ricostruzione Futurista dell’Universo”.
La grafica pubblicitaria, la partecipazione alla Biennale di Venezia, alla Triennale di Milano, le riviste artistiche, le collaborazioni con le più popolari riviste americane, le mostre nelle gallerie newyorkesi, la realizzazione di scenografie e costumi teatrali: Depero conobbe tutto ciò e lasciò ben di più.
Fu infatti uno degli artisti che decise di creare una Casa d’arte Futurista. Nel 1957, a tre anni dalla morte, Depero concepisce il progetto alla base dell’attuale Casa Depero, divenuta una delle sedi del MART di Trento e Rovereto. In occasione dei 50 anni dalla scomparsa dell’artista (29 novembre 1960) la galleria propone visite guidate gratuite alla Casa d’arte Futurista: venerdì 26 novembre (ore 15:00, 16:00 e 17:00) e domenica 28 novembre (ore 16:00 e ore 17:00).











