Esame di italiano per stranieri

Pubblicato da Redazione Notizie.it - il 19 gennaio 2011 15:24

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Sono iniziati lunedì 17 gennaio gli esami di italiano per stranieri.

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In base all’articolo 9 del Decreto Maroni-Gelmini del 4 Giugno 2010, il rilascio del «Permesso di soggiorno Ce per soggiornanti di lungo periodo», dipende dal superamento di un esame di lingua italiana.
I requisiti necessari per affrontare la prova sono: essere cittadini extracomunitari, avere un permesso di soggiorno da almeno 5 anni, avere un lavoro e un aloggio regolari.
Possono inoltre prendere parte agli esami anche soggetti privi dei requisiti purché li possegga un familiare.
Sempre secondo il già citato Decreto, l’iscrizione all’esame deve avvenire on-line al sito http://testitaliano.interno.it, dove si potrà poi consultare il risultato del proprio esame.
Entro 60 giorni, dopo i dovuti controlli, la prefettura comunica, sempre on-line, l’orario e la sede d’esame.
Dal 9 dicembre ad oggi gli iscritti sono 6764.
I primi esami si sono tenuti a Firenze e ad Asti.
Le procedure d’esame sono gestite da docenti nominati dagli Uffici Scolastici Regionali.
L’esame si suddivide in tre parti per un totale di sei esercizi.
Il candidato deve ascoltare una registrazione che può essere un dialog tra due persone, e rispondere correttamente a una serie di domande riguardanti la registrazione (durata 25 minuti).
Poi, allo stesso modo, il candidato deve dimostrare di comprendere un testo scritto, rispondendo ad una serie di domande (25 minuti).
Nella terza parte, il candidato deve produrre testi scritti o compilare un modulo (10 minuti).
Il candidato supera la prova se ottiene almeno l’80% del punteggio totale.
Il superamento di questo esame, equivale ad un livello A2, secondo gli standard europei, « tale da permettere allo straniero di destreggiarsi nell’ambiente che lo circonda e nel mondo scolastico e lavorativo, comprendendo e scrivendo espressioni e parole di uso frequente».
Nel caso in cui la prova non fosse superata, il candidato può subito reiscriversi.
A Firenze le prove si sono tenute presso la scuola media «Arnolfo di Cambio-Beato Angelico».
Dei 20 iscritti, se ne sono presentati 17.
Sono stati disposti su file di quattro banchi all’interno dell’auditorium, e sono stati controllati i documenti di identità.
C’erano due madri con i rispettivi bambini: la senegalese Mbaye Deguene con il suo piccolo Falu, che durante la prova ha dormito tra le braccia del dirigente dell’Ufficio scolastico provinciale Claudio Bacaloni; e l’albanese Minire Basco, che ha fatto l’esame assieme al marito Bashki Lulzim.
Tra i candidati c’era anche una donna albanese analfabeta che non ha potuto prendere parte all’esame, perché non ha potuto firmare il foglio di presenza.
La professoressa Patrizia Margiacchi, che ha preparato il test, ha commentato: «Credo sia necessario fare più corsi d’italiano per stranieri. Ad oggi sono a frequentazione volontaria».
E riguardo l’esame ha dichiarato: «Erano tutti estremamente agitati all’inizio, poi, quando hanno capito di che cosa si trattava, si sono un po’ calmati».
Alcuni esempi della prove sostenute a Firenze, per la comprensione orale: «Scusi signora, il treno regionale per Roma è già partito?» «No, vada allo sportello 5, vede non c’è fila».
Segue un minuto per leggere i quesiti a risposta multipla, e altri due per rispondere.
Poi, per esempio, è stato proposto l’ascolto di un messaggio in segreteria telefonica: «Ciao Giulia, sono Vanda. Come va? Ho saputo che sei a letto con la febbre! Hai chiaamato il medico? Finisco il lavoro alle sei, posso venire a trovarti. Hai bisogno di niente? Ti porto qualcosa da mangiare? Lasciami un messaggio al cellulare. Ciao».
Sono cinque le opzioni tra cui scegliere quella che meglio descrive il contenuto del messaggio.
Per la prova di comprensione scritta, è stato proposto un testo dal titolo «Tutti in palestra» con domande a risposta aperta, e poi c’erano cinque frasi da abbinare a delle vignette.
Nella prova di produzione scritta, agli immigrati di Firenze è stato richiesto di scrivere una lettera alla prefettura per chiedere la cittadinanza, nella lettera occorreva anche chiedere l’orario di apertura degli sportelli e richiedere un appuntamento, utilizzando 25-40 parole.
Alla fine i candidati sono usciti visibilmente soddisfatti, infatti hanno superato la prova in 16 su 17.

Ad Asti la sede d’esame è stata la scuola media Goltieri in cui si svolgono anche i corsi serali per stranieri.
Qui i candidati all’esame si sono presentati tutti e 10.
La professoressa Maria Teresa Gangi, una delle esaminatrici, ha detto: «Non mi sembra stato per loro molto difficile».
Infatti, tutti gli immigrati, dopo l’esame, sono usciti dalla scuola sorridendo.

Gli esami di italiano per immigrati continueranno nei prossimi giorni in diverse province d’Italia, ma ci sono state e rimangono alcune polemiche.
C’è chi aveva parlato di «provvedimento razzista».
Secondo le Acli sarebbe opportuno che il test d’italiano venisse svolto dopo un corso di lingua ed educazione civica.
Secondo il quotidiano «Il Giornale», a lungo andare, anche gli immigrati si ritroveranno senza lavoro, e a quel punto, sapere o non sapere l’italiano, cambia poco.
Per Flc-Cgil «i test di conoscenza della lingua italiana non possono rappresentare un requisito di accesso al permesso di soggiorno».
In un comunicato, il sindacato sostiene: «Un provvedimento finalizzato ad una reale integrazione, avrebbe valorizzato compiutamente il ruolo della scuola pubblica».
Comunque, una cosa è certa: questo esame allunga ulteriormente i tempi per il rilascio del tanto sospirato permesso di soggiorno a tempo indeterminato.

Fonti:
ANSA 15.01.2011
Adnkronos 16.01.2011
il Giornale.it 16.01.2011
la Repubblica Firenze.it 16.01.2011
Gazzetta d’Asti.it 16.01.2011
http://magazine.ciaopeople.com/News_WorldInfo-1/Italia-7/Test_di_italiano_per_stranieri:_domani_i_primi_esami-24786
Il Sole 24 Ore 17.01.2011
Julie news.it 17.01.2011
ASCA 17.01.2011
Rainews24 17.01.2011
la Repubblica Torino.it 17.01.2011
la Repubblica Firenze.it 17.01.2011
il Giornale.it 17.01.2011
http://www.ilmessaggero.it/articolo_app.php?id=35733&sez=HOME_INITALIA&npl=&desc_sez=
Il Secolo XIX.it 17.01.2011
La Nazione 17.01.2011
il Quotidiano Italiano 17.01.2011 (Frascella)
il Quotidiano Italiano 17.01.2011 (Marchionna)
tuttoscuola.com 17.01.2011
tiscali 17.01.2011
il salvagente.it 17.01.2011
Tg1 17.01.2011
Gazzetta dello Sport 18.01.2011
Quibrescia.it 18.01.2011

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6 Commenti

  • Antonella Barina (il venerdì di Repubblica): “Ci sono associazioni che offrono assistenza a chi ne ha bisogno. Come la Casa dei diritti Sociali, ad esempio, (www.dirittisociali.org, tel 06-4464613), che dà informazioni, controlla che vi siano i requisiti richiesti, risolve i problemi che insorgono via via (anche con interventi legali)… Con sedi a Roma, Cosenza, L’Aquila, Napoli, Caserta e Bari, l’associazione organizza anche corsi d’italiano a vari livelli e offre supporto alla scolarizzazione per i bambini stranieri”.

  • Agostino Ghiglione (lettera al Corriere della Sera): “Le prove di esame di lingua italiana per stranieri immigrati mi hanno ricordato che in Inghilterra vi fu un re che per le sue origini tedesche regno’ ad inizio del 1700 per tredici anni senza mai apprendere bene la lingua inglese tanto da delegare il governo della nazione a due suoi ministri: Walpole e Stanhole. [...] Mi verrebbe da dire che quello che non valeva per i monarchi vale per i sudditi anche adesso, per fortuna, si chiamano cittadini”.

  • Non mi è chiara una cosa, tutti gli stranieri devono sostenere l’esame? I miei genitori sono in Italia da 20 anni e la loro carta oggi scade nel 2014 … devono fare l’esame?

    • Dal sito della Polizia di Stato: “Non è necessario effettuare il test della lingua italiana, qualora lo straniero sia in possesso di:

      a) attestati o titoli che certifichino la conoscenza della lingua italiana ad un livello non inferiore al livello A2 del Quadro comune di riferimento europeo per la conoscenza delle lingue approvato dal Consiglio d’Europa, rilasciato dagli enti certificatori riconosciuti dal Ministero degli Affari Esteri e da quello dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca: Università degli Studi Roma Tre, Università per Stranieri di Perugia, Università per Stranieri di Siena e Società Dante Alighieri;

      b) titoli di studio o titoli professionali (diploma di scuola secondaria italiana di primo o secondo grado, oppure certificati di frequenza relativi a corsi universitari, master o dottorati);

      c) riconoscimento del livello di conoscenza della lingua italiana non inferiore al livello A2;

      d) attestazione che l’ingresso in Italia è avvenuto ai sensi dell’art. 27, co. 1 lett. a), c), d), q) del decreto legislativo 286/98 e successive modificazioni;

      e) certificazione, rilasciata da una struttura sanitaria pubblica, nella quale sia dichiarato che lo straniero è affetto da gravi limitazioni alla capacità di apprendimento linguistico derivanti dall’età, da patologie o handicap”.

  • Io mi domando perche non fano un test di italiano per i italiani visto che 50% non sano scivere e parlare coretamente ,e una vergonea

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