Dal 9 settembre “Storia popolare dell’impero americano” a fumetti
A dieci anni di distanza dalla strage dell’11 settembre, il manifesto – in collaborazione con le edizioni Hazard – pubblica la versione a fumetti della «Storia popolare dell’impero americano» di Howard Zinn.
Chi non lo trova in edicola o in libreria lo può richiedere direttamente a diffusione@redscoop.it
Storia popolare dell’impero americano è un libro che ha rivoluzionato il campo della storiografia statunitense raccontando i fatti storici dal basso, dal punto di vista dei loro protagonisti misconosciuti: pellerossa, schiavi in fuga, soldati neri nella guerra ispano-americana, minatori in lotta, militanti pacifisti, vittime di guerra…
Questa versione a fumetti che ora arriva in Italia, voluta dallo stesso Zinn, concepita e realizzata da Konopacki e Buhle, si apre con gli eventi dell’11 Settembre per poi esaminare i diversi cicli della storia dell’espansionismo statunitense attraverso la ricostruzione attenta di molti dei suoi “momenti salienti”, da Wounded Knee all’Iraq, passando per le due guerre mondiali, la guerra del Vietnam, l’invasione di Cuba e la rivoluzione iraniana.
Al tempo stesso è anche una sorta di romanzo di formazione umana e intellettuale del militante radicale Zinn – figlio di un ebreo povero emigrato a New York agli inizi del secolo scorso – dall’infanzia trascorsa «nei quartieri insalubri di Brooklyn durante la crisi degli anni Trenta», fino all’arruolamento nell’aviazione, sulle ‘fortezze volanti‘ B-17, durante la Seconda guerra mondiale – vero momento di svolta della sua riflessione politica e del suo orientamento etico.
Howard Zinn(1922-2010), autore del classico A People’s History of the United States (pubblicato in Italia da il Saggiatore con il titolo Storia del popolo americano) è stato uno dei più importanti storici americani. Professore emerito all’Università di Boston, ha ricevuto il Lennan Foundation Literary Award for Nonfiction e il premio Eugen V. Debs per i suoi scritti e il suo attivismo politico.
Nel 2003 ha ottenuto il Prix des Amis du Monde diplomatique. Delle sue numerose opere, in Italia sono comparse Marx a Soho, Il fantasma del Vietnam e Disobbedienza e democrazia.
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