Sta facendo discutere la tesi, certamente inquietante, secondo la quale Benito Mussolini sarebbe stato ucciso per ordine di Winston Churchill, deciso a far sparire per sempre l’imbarazzante carteggio che i due si erano scambiati prima dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale, in cui sarebbe stata fin troppo evidente l’ammirazione del politico inglese nei confronti del Duce.
E’ quanto sostiene lo storico francese Pierre Milza nel libro Gli ultimi giorni di Mussolini, scottante argomento in verità sostenuto in precedenza anche da altri, tra cui l’ex partigiano italiano Bruno Lonati, che lo dichiarò nel 2004.
Per conoscere le fonti e i dati concreti che hanno condotto lo studioso d’oltralpe a giungere a questa conclusione, non resta che leggere il libro; ciò che è certo, senza ombra di dubbio, è che a distanza di 65 anni, nonostante ricerche, documenti, testimonianze e dichiarazioni di ogni tipo, i retroscena della morte di Benito Mussolini e della sua amante Claretta Petacci, sono tutt’altro che chiariti, e anzi, rappresentano una delle pagine più misteriose e controverse della storia italiana del XX secolo.












