30 maggio 1431: Il rogo di Giovanna d’Arco

Pubblicato da Michele Del Mastro - il 30 maggio 2012 17:42

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Diventata il nemico numero uno dell’Inghilterra per come aveva risollevato le sorti francesi nella Guerra dei Cent’anni, Giovanna d’Arco venne catturata dai borgognoni, alleati degli inglesi, in seguito al tradimento del governatore di Compiègne.

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Dopo mesi di prigionia nel castello di Beaurevoir, Giovanna venne venduta agli inglesi che la rinchiusero nel castello di Rouen in Normandia, allora territorio inglese.  Dopo un processo farsa per eresia presieduto dal vescovo Pierre Cauchon, suo più spietato aguzzino, la Pulzella d’Orleans, come veniva soprannominata dai sui connazionali, venne condannata al rogo. Questi fu allestito nella piazza della città  affinché tutti potessero assistervi. Contrariamente alla prassi fu realizzato in modo che non producesse fumo, cosa che avrebbe permesso alla vittima di svenire e soffocare prima di cominciare a bruciare; gli inglesi volevano che la ragazza bruciasse viva. Morì così a soli 19 anni, dopo un tremendo supplizio, la ragazza che era stata la luce della speranza per tutta la Francia.

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