Così si intitola l’editoriale che il famoso scrittore parigino, di origini italiane, Emile Zola scrisse sul giornale socialista L’Aurore e indirizzato al Presidente della Repubblica Francese Fèlix Faure. In questo, Zola, dice la sua su quell’affaire Dreyfus, che stava infiammando la scena politica francese da settimane. Alfred Dreyfus era un ufficiale di artiglieria, ebreo alsaziano, che, nel 1894, venne accusato di tradimento e spionaggio a favore dell’Impero tedesco, da un Comando Generale sotto pressione e alla spasmodica ricerca di un capro espiatorio per l’infausto esito della guerra franco-prussiana del 1871. Il processo avvenne a porte chiuse e si concluse con la condanna dell’ufficiale, il quale, dopo la cerimonia pubblica di degradazione, dove gli vennero strappati i gradi e spezzata la spada, venne trasferito nella prigione dell’Isola del Diavolo, nella Guyana francese. Fin da subito ci furono dubbi sull’intera vicenda e, due anni dopo, il colonnello Georges Picquart, da poco assegnato all’ufficio comunicazioni dello Stato Maggiore, fece riaprire il caso, presentando una relazione nella quali dimostrava l’innocenza di Dreyfus e la colpevolezza del maggiore Ferdinand Walsin Esterhazy, dalla vita privata turbolenta e con grossi debiti di gioco. Come ricompensa per i suoi sforzi il povero Picquart venne rimosso dall’incarico e trasferito nelle colonie. La grancassa mediatica era però già partita. Lo scrittore e amico di Dreyfus, Bernard Lazare, iniziò un’energica campagna stampa a favore dell’innocenza dell’amico a cui aderirono molti degli intellettuali francesi, come Charles Péguy e Octave Mirbeau. E in quest’ambito che va ad inquadrarsi l’articolo di Zola, con cui denunciava al Presidente le falsità e le mistificazioni del processo, accusando poi quelli che riteneva i veri colpevoli. Per queste sue rivendicazioni lo scrittore fu condannato ad un anno di carcere e a 3000 franchi di multa per vilipendio alle forze armate. Tutto questo portò comunque alla riapertura del caso e all’istituzione di un nuovo processo, durante il quale però, nonostante fossero state dimostrate le false testimonianze e le contraffazioni delle prove del precedente processo, i giudici confermarono la condanna all’ufficiale, probabilmente subendo pressioni dalle gerarchie militari, con la fantasiosa accusa di “tradimento con attenuanti”. Per evitare ulteriori nuove polemiche da parte dell’opinione pubblica, il governo francese chiese a Dreyfus di presentare domanda di grazia, cosa che avrebbe sottointeso l’ammissione di colpevolezza, la quale, una volta accettata avrebbe messo fine alla vicenda. La proposta fu accettata dall’ufficiale e dai suoi avvocati e nel 1898 Alfred Dreyfus fu finalmente un uomo libero. L’ultimo strascico della questione si ebbe nel 1902, alla morte di Emile Zola a causa delle esalazioni di una stufa difettosa; non furono in pochi a pensare che potesse essere stato assassinato per la sua parte nell’affaire.
Categorie
Più letti
- OGGI
- SETTIMANA
- MESE
- Logos Quiz Game, gioco nel quale potrete testare la vostra conoscenza dei marchi commerciali
- Capelli come Belen Rodriguez,affidatevi allo “shatush”
- Uomini e donne, Francesco Monte ha scelto Teresanna Pugliese
- Belen rodiguez e i suoi capelli ad effetto shatush, foto
- Paola Barale, nota attrice e showgirl italiana
- Valentina Nappi, pornostar: provo disprezzo per la persona suicidatasi a Pompei
- Logos Quiz Game, gioco nel quale potrete testare la vostra conoscenza dei marchi commerciali
- Capelli come Belen Rodriguez,affidatevi allo “shatush”
- Rastrellamenti della polizia durante consiglio di fabbrica all’Alfa Romeo di Arese
- Belen rodiguez e i suoi capelli ad effetto shatush, foto
- Capelli come Belen Rodriguez,affidatevi allo “shatush”
- Logos Quiz Game, gioco nel quale potrete testare la vostra conoscenza dei marchi commerciali
- Valentina Nappi, pornostar: provo disprezzo per la persona suicidatasi a Pompei
- Paola Barale, nota attrice e showgirl italiana
- Belen e Stefano si frequentano davvero!
Storie più popolari
Storie più discusse
Storie calde su Facebook
Sponsor
13 gennaio 1898: J’accuse
Pubblicato da Michele Del Mastro il
13 gennaio 2012 17:39
Più informazioni su: 13 febbraio, Accadde oggi, Affare Dreyfus, Alfred Dreyfus, Bernard Lazare, Emile Zola, Georges Picquart, guerra franco-prussiana, J'accuse
Condividi questo articolo
CommentaViral video by ebuzzing
Altri articoli che potrebbero interessarti
- - 17 maggio 1902: Il meccanismo di Antikythera
- - 16 maggio 218: Eliogabalo è acclamato imperatore
- - 15 maggio 1252: Ad extirpanda
- - 14 maggio 1939: La più giovane madre della storia
- - 13 maggio 1909: Il primo Giro d’Italia










